Legge regionale 03 febbraio 1975, n. 8.

seems me, what was already discussed..

Legge regionale 03 febbraio 1975, n. 8.

Legge regionale 13 agoston. Regolamento precedente. Statuto precedente. Link di salto:.

Tumhe main bhool jaunga ye baatein dil mein na lana

Utility: glossario - mappa - Versione Italiana. Sono o restano abrogate le leggi e regolamenti regionali e disposizioni di leggi regionali di cui all'elenco allegato alla presente legge. Elenco leggi, regolamenti e disposizioni di leggi regionali di cui all'articolo 1. Legge regionale 28 giugnon. Legge regionale 28 gennaion. Legge regionale 7 maggion. Regolamento regionale 1 luglion. Legge regionale 16 luglion. Regolamento regionale 10 marzon.

Regolamento regionale 18 agoston.

legge regionale 03 febbraio 1975, n. 8.

Provvedimento Consiglio regionale 22 marzon. Legge regionale 22 dicembren. Provvedimento Consiglio regionale 28 giugnon.

360 degree image rotator using jquery

Legge regionale 5 novembren. Provvedimento Consiglio regionale 2 aprilen.

Rca platinum pro remote

Legge regionale 11 aprilen. Legge regionale 31 ottobren. Provvedimento Consiglio regionale 7 novembren. Legge regionale 10 settembren. Regolamento regionale 17 maggion. Regolamento per la gestione del fondo integrato e modificato ai sensi della legge regionale 24 novembren.

[convegno] La legge regionale urbanistica n. 24/2017: pianificazione e consensualità

Legge regionale 7 settembren.Legge regionale 3 aprilen. Finalita' della legge 1. La Regione Piemonte, in attuazione dell'art. Strumenti ed azioni di tutela 1. La tutela e valorizzazione dei beni culturali, ambientali e paesistici e' promossa a livello regionale, provinciale, comunale e si attua attraverso: a la promozione di studi e ricerche tendenti alla ricognizione sistematica dei beni presenti sul territorio; b l'istituzione di Parchi e Riserve naturali e la relativa formazione dei Piani dell'area a norma della legge regionale 4 giugnon.

Piani Territoriali 1. Gli strumenti di pianificazione territoriale di cui all'art.

legge regionale 03 febbraio 1975, n. 8.

La specificita' ambientale dei Piani, ai fini e per gli effetti di cui al comma precedente, e' riconosciuta dalla Giunta Regionale in sede di adozione degli strumenti di cui al primo comma ai sensi degli artt. Pianificazione paesistica 1. La Regione Piemonte esercita la potesta' trasferita dallo Stato con il D. Contenuto dei Piani Paesistici 1. Per le aree ricadenti nei Comuni dotati di Piano Regolatore Generale adottato ai sensi dell'art.

Elaborati del Piano Paesistico 1. Il Piano Paesistico e' costituito dai seguenti elaborati: a Relazione, contenente l'illustrazione delle analisi svolte, dei criteri di valutazione assunti e delle scelte normative effettuate in riferimento alla situazione di fatto ed ai contenuti di cui all'art. Le tavole definiscono: - la delimitazione territoriale del Piano con l'indicazione delle porzioni dei Comuni interessati; - il quadro delle compatibilita' d'uso del territorio considerato; - i vincoli territoriali; - i sistemi infrastrutturali.

Formazione ed approvazione del Piano Paesistico 1. La Giunta Regionale da' notizia dell'avvenuta adozione sul Bollettino Ufficiale della Regione con l'indicazione della sede in cui chiunque puo' prendere visione degli elaborati e provvede all'invio del Piano ai Comuni interessati, per la pubblicazione all'Albo Pretorio.

Entro 60 giorni dalla pubblicazione chiunque puo' far pervenire alla Giunta Regionale le proprie motivate osservazioni. La Giunta Regionale nei successivi 90 giorni, esaminate le osservazioni pervenute, procede con motivato provvedimento alla predisposizione degli elaborati definitivi e, acquisito il parere prescritto di cui all'art. Le norme di cui all'art. Nelle aree normate dai Piani Paesistici, a partire dalla data della loro adozione, e' fatto divieto di rilasciare ogni concessione od autorizzazione concernente interventi in contrasto con le prescrizioni individuate dai Piani stessi come immediatamente prevalenti.

I Comuni, le Comunita' Montane e le Province possono, all'interno delle aree individuate ai sensi del punto c del comma 1 dell'art.

Banca Dati Normativa

La proposta di Piano Paesistico, presentata da Comuni, Comunita' Montane e Province, e' realizzata secondo i contenuti dell'art. Commissione Regionale per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali ed ambientali 1. La Commissione inoltre formula i pareri previsti agli articoli 40, 41 bis e 49 della presente legge. La Commissione e' costituita con decreto del Presidente della Giunta Regionale, dura in carica tre anni ed ha sede nel capoluogo della Regione. I componenti sono rieleggibili.E'approvato, ai sensi dell' art.

I componenti del Consiglio durano in carica quanto i Consigli comunali che li hanno espressi permanendo tuttavia nelle funzioni sino alla loro sostituzione, anche in caso di scioglimento anticipato del Consiglio comunale e di gestione commissariale.

In occasione del loro rinnovo i Consigli comunali provvedono all'elezione dei nuovi rappresentanti entro 30 giorni dall'insediamento. In particolare: a adotta lo statuto e le sue integrazioni e modificazioni con il voto della maggioranza assoluta dei suoi componenti. Accordi particolari per il rimborso degli oneri saranno stipulati dalla Giunta con gli enti interessati. La composizione, il funzionamento e le prerogative delle commissioni sono disciplinate dal regolamento interno del Consiglio di cui al successivo art.

Nella prima seduta il Consiglio procede alla convalidazione dell'elezione dei propri componenti prima di deliberare su qualsiasi altro argomento. Il Consiglio delibera validamente con la presenza della maggioranza dei componenti. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei votanti salvo che non sia diversamente stabilito dal presente statuto.

Il Consiglio si riunisce in seduta straordinaria ogni qualvolta la Giunta esecutiva lo ritenga necessario o la convocazione sia richiesta da almeno un terzo dei consiglieri ovvero da tre Comuni associati. Le convocazioni del Consiglio sono fatte dal presidente, previa deliberazione della Giunta e, soltanto in caso di urgenza, per sua determinazione, mediante avviso raccomandato spedito, o notificato con messo notificatore almeno sette giorni prima della riunione.

Dopo l'appello nominale, il presidente dichiara aperta la seduta e designa tre consiglieri per le funzioni di scrutatore per le votazioni sia pubbliche che segrete. Gli scrutatori assistono il presidente durante lo spoglio dei voti e con lui accertano il risultato delle votazioni. Il presidente dirige e coordina la discussione sugli argomenti all'ordine del giorno.

Spetta alla Giunta: a predisporre gli atti da sottoporre al Consiglio. La Giunta si riunisce su convocazione del presidente: - in sessione ordinaria ogni mese; - in sessione straordinaria ogni qualvolta il presidente lo ritenga necessario o lo richieda un terzo dei membri della Giunta stessa.

La Giunta delibera a maggioranza assoluta, con la presenza della maggioranza dei suoi membri. Le riunioni della Giunta non sono pubbliche. Possono essere invitati alle riunioni della Giunta, a titolo consultivo, amministratori, tecnici, esperti, rappresentanti sindacali e di categoria.

L'assenza ingiustificata a tre sedute ordinarie consecutive della Giunta comporta la decadenza secondo la procedura prevista dal precedente art. La proposta deve essere messa in discussione non prima di sette giorni e non oltre quindici dalla presentazione.

Dopo l'approvazione della proposta di revoca la Giunta e il suo presidente provvedono solo agli affari di ordinaria amministrazione fino alla elezione del nuovo presidente e della nuova Giunta.

La revoca non produce effetto se entro quaranta giorni il Consiglio non provvede alla sostituzione delle persone revocate. Il presidente attribuisce le varie competenze ai componenti la Giunta.Legge regionale 3 febbraion. L'assistenza e' erogata, in forma diretta e senza limiti di durata, agli iscritti e rispettivi familiari che ne abbiano titolo, avvalendosi degli Enti Ospedalieri, nonche' a seguito di apposite convenzioni, delle Cliniche ed Istituti Universitari, degli Istituti di Ricovero e Cura riconosciuti a carattere scientifico, degli Istituti ed Enti di cui all'articolo 1, penultimo comma, della legge n.

La Regione assicura, in base ai vigenti ordinamenti degli Enti Mutualistici, l'assistenza ospedaliera all'estero nei confronti degli aventi diritto. Sino all'entrata in vigore della legge sulla riforma sanitaria restano ferme le norme di cui al Regio Decreto 23 settembren. Gli oneri sostenuti dalle Casse Marittime e dagli altri Enti Mutualistici per l'assistenza ospedaliera all'estero sono rimborsati dalla Regione limitatamente ai marittimi ed agli altri assistibili residenti sul territorio regionale.

Sino alla data di entrata in vigore della legge di Riforma Sanitaria, la Regione eroga altresi' l'assistenza ospedaliera in forma indiretta nei confronti dei soggetti assistibili che ne abbiano diritto in base ai vigenti ordinamenti dei rispettivi Enti o Casse Mutue di malattia. Gli Enti di cui al secondo comma hanno l'obbligo di comunicare al competente Ente gestore di assistenza malattia la data di ricovero, con la relativa diagnosi e, al termine della degenza, la data di dimissione del ricoverato avente diritto all'indennita' economica di malattia.

Per l'attuazione dei compiti connessi con il trasferimento dell'assistenza ospedaliera, la Regione si avvale, secondo le proprie esigenze, di personale degli Enti Mutualistici, nonche' degli Enti Pubblici operanti nel settore dell'assistenza sanitaria.

Modalita' procedurali per il ricovero Gli Enti Opedalieri, salvo i limiti derivanti dalla specializzazione dell'ospedale e dalle particolari esigenze tecniche legate alla forma morbosa che il paziente presenta, hanno l'obbligo di ricoverare, senza particolare convenzione o richiesta di alcuna documentazione, i cittadini italiani e stranieri che necessitano di urgenti cure ospedaliere per qualsiasi malattia o per maternita', o per infortunio.

Apc ups repair manual

Sulla necessita' del ricovero d'urgenza decide il medico di guardia. Gli accertamenti in ordine al diritto alle prestazioni gratuite sono successivi al ricovero. Il ricovero, deve avvenire previa la visita sanitaria da effettuarsi presso l'ospedale ricoverante. Il sanitario addetto al servizio accettazione deve giudicare sulla necessita' del ricovero, avvalendosi anche di tutti i mezzi diagnostici necessari, nonche' della documentazione sanitaria in possesso del richiedente, anche con l'eventuale collaborazione del medico curante.

Se il ricovero e' giudicato necessario, il medico del servizio accettazione fissa la data di ammissione tenuto conto della disponibilita' di posti letto.

legge regionale 03 febbraio 1975, n. 8.

L'ammissione degli infermi negli ospedali e' fatta sotto la vigilanza del Direttore Sanitario, il quale decide eventuali casi controversi. Modalita' di ricovero per i soggetti non assistiti da mutue e non iscritti nei ruoli speciali e negli elenchi comunali. La non iscrizione alle Mutue nei ruoli speciali e negli elenchi comunali comporta il pagamento del costo di degenza giornaliero omnicomprensivo stabilito dal successivo articolo 5.

L'ipotesi di cui al comma precedente non puo', in alcun caso, comportare il rifiuto di prestazioni ospedaliere di urgenza. Dimostrazione del diritto all'assistenza I ricoverati, devono dimostrare con l'apposita documentazione, di essere assistiti da Enti mutualistici, Casse Mutue aziendali o da altri Enti, ovvero di essere iscritti negli Elenchi Comunali degli aventi diritto all'assistenza gratuita oppure negli elenchi di cui alla legge regionale "Regolamentazione delle iscrizioni in appositi ruoli dei soggetti non assistibili da Enti o Casse Mutue".

Gli enti ricoveranti devono registrare gli estremi della documentazione prodotta. Determinazione e versamento della quota di degenza La Giunta Regionale determina annualmente, con atto deliberativo, per le diverse categorie di ospedali di cui all'articolo 20 della legge n.

Le quote riscosse devono essere versate all'Amministrazione regionale per la conseguente assegnazione al fondo nazionale. Recupero quote L'Ente ricoverante addebita la quota di degenza di cui all'articolo 5 della presente legge all'interessato che non abbia provato il titolo all'assistenza. In caso di inadempienza l'Ente dara' corso, nei confronti dell'interessato, alla procedura prevista dal T.

Rivalsa nei casi di responsabilita' civile Gli Enti ricoveranti, nel caso di ricovero per lesioni od infermita' determinate da fatti attribuiti alla responsabilita' di terzi, notificano al responsabile ed al suo assicuratore l'avvenuto ricovero e, dopo la dimissione, l'importo della somma dovuta all'Amministrazione regionale con invito ad effettuarne il pagamento. Contestuali comunicazioni devono essere date all'Amministrazione regionale, che occorrendo, esercita l'azione di rivalsa.

Ricovero in sale speciali Gli aventi diritto all'assistenza sanitaria che chiedono il ricovero od il passaggio in sale speciali, devono corrispondere direttamente all'Ente ricoverante l'importo giornaliero del trattamento differenziale, stabilito annualmente con atto deliberativo della Giunta Regionale. Le sale speciali devono essere utilizzate anche per i ricoverati senza distinzioni ne' oneri aggiuntivi per l'assistito, che presentino particolari necessita' terapeutiche.

Note della redazione

Assistenza in case di cura private Fino alla stipulazione delle convenzioni di cui all'articolo 18 della Legge n. L'assistenza e' praticata: a in forma diretta nelle ipotesi di case di cura private e per reparti convenzionati, alle condizioni previste dalle rispettive convenzioni; b in forma indiretta nelle ipotesi di ricovero in case di cura non convenzionate, mediante rimborso all'interessato della quota di degenza di cui al seguente comma.I soggetti di pianificazione sono la regione ed i comuni.

I comuni sono soggetti di pianificazione individualmente e, a livello comprensoriale, in forma associata. Livelli di pianificazione e strumenti urbanistici.

I livelli di pianificazione e gli strumenti urbanistici per l'organizzazione del territorio e la disciplina urbanistica sono i seguenti:. Piano territoriale di coordinamento regionale.

I piani territoriali regionali che riguardano solo determinate parti del territorio regionale hanno i medesimi contenuti sopra previsti, limitatamente alla parte del territorio oggetto del piano.

I piani territoriali regionali che riguardano solo determinati settori funzionali hanno i medesimi contenuti sopra previsti, in quanto utili e compatibili con il settore considerato. I piani territoriali regionali per singoli settori funzionali possono riguardare anche singole parti del territorio. Elementi del piano territoriale regionale. Formazione ed approvazione del piano territoriale e regionale. Nei successivi 90 giorni la giunta regionale, esaminate le osservazioni pervenute, predispone, in collaborazione con le commissioni consiliari competenti, gli elaborati definitivi nel piano territoriale e li presenta al consiglio regionale per l'approvazione.

Effetti del piano territoriale regionale. Annualmente la giunta regionale riferisce al consiglio sullo stato di attuazione del piano territoriale regionale e dei singoli piani settoriali, in relazione al programma di interventi di cui al precedente art. Alle previsioni di tale piano, entro i termini stabiliti dallo stesso, devono adeguarsi, per quanto di competenza, gli strumenti urbanistici comunali e comprensoriali ed i piani delle amministrazioni provinciali.

A decorrere dalla data di pubblicazione del progetto di piano, ai sensi del I comma dell' art. Dalla data di entrata in vigore del piano territoriale regionale non possono essere rilasciate licenze edilizie in contrasto con le previsioni di cui alla lettera h del primo comma dell' art. Sezione II - Pianificazione di livello comprensoriale. Contenuti del piano territoriale di coordinamento comprensoriale omissis. Elementi del piano territoriale comprensoriale omissis.

Proposta di piano territoriale comprensoriale omissis. Effetti del piano territoriale comprensoriale omissis. Pianificazione comunale. Piani regolatori generali e piani regolatori intercomunali.Ditta Romeo Gestioni spa. Disposizioni modificative della legge regionale 24 marzon. Modifiche della legge regionale 24 marzon. Disposizioni in materia di politiche attive del lavoro e formazione professionale e funzionamento del sistema regionale dei servizi per il lavoro. Modifiche alla legge regionale 12 luglion.

Modifiche alla legge regionale 20 maggion. Riduzione numerica degli organismi partecipati dalla Regione Molise attraverso un intervento di fusione mediante incorporazione ai sensi degli articoli e seguenti del codice civile.

Modifiche alla legge regionale 26 marzon.

leggi regionali a testo storico

IVA Accedi Area Riservata. III - Valorizzazione del capitale umano D. Regione Molise. Seguici su:.

leggi regionali a testo vigente

Ricerca Accedi alla Banca dati delle Leggi Regionali. Leggi Regionali :. Regolamenti Regionali :. Anno : Seleziona Parola nell'oggetto :. Formazione professionale, istruzione, assistenza scolastica, edilizia scola Governo del territorio, urbanistica, edilizia Industria Iniziativa popolare e referendum, diritti dei cittadini, dei consumatori e Lavori pubblici e acquedotti Lavoro, cooperazione, politiche dell'occupazione e previdenza complementare Miniere, risorse geotermiche, cave e torbiere, acque minerali e termali, us Ordinamento della comunicazione e sostegno all'editoria Ordinamento e organizzazione regionale e degli enti dipendenti e vigilati, Ordinamento sportivo e promozione dello sport Organizzazione delle funzioni amministrative a livello regionale e locale Politiche per i migranti e rapporti con i molisani nel mondo Polizia amministrativa Procedimento amministrativo, semplificazione amministrativa, semplificazion Protezione civile, rischio sismico, regime delle acque e rischio idrogeolog Rapporti internazionali e con l'Unione europea, cooperazione internazionale Ricerca scientifica e tecnologica e sostegno all'innovazione per i settori Valorizzazione dei beni culturali e ambientali, impatto ambientale.

Contatti Note Legali Privacy.Legge regionale 13 giugnon. Regolamento precedente. Statuto precedente. Link di salto:. Utility: glossario - mappa - Versione Italiana. Il ricovero presso gli enti ospedalieri e gli altri istituti di cura deve essere disposto soltanto quando non risultino possibili la diagnosi e la cura mediante prestazioni ambulatoriali o domiciliari.

Vacanze 1111 piene di luce

Nel caso in cui le convenzioni in atto non siano rinnovate entro il 31 dicembre si intendono decadute di diritto. In tal caso la Regione rimborsa ai residenti nei comuni del Veneto una quota pari alla spesa media che viene sostenuta per analoghe prestazioni in classe comune nelle case di cura private convenzionate ubicate nella Regione. Ai fini del rimborso il ricovero deve essere preventivamente autorizzato dal medico provinciale per gli istituti di cura del territorio di sua competenza.

La commissione viene data con apposito modulo predisposto dalla Giunta regionale. Restano fermi gli adempimenti relativi ad altre comunicazioni obbligatorie previste da disposizioni di legge. La domanda di iscrizione al ruolo regionale deve essere formulata in duplice copia su apposito modulo. Gli ospedali gestiti da enti pubblici e non ancora costituiti in enti ospedalieri sono equiparati, ai fini della presente legge, agli enti ospedalieri. Note legali e privacy Social Media Policy. Link di salto: -.

Contenuti: Legge regionale 13 giugnon.


Tazilkree

thoughts on “Legge regionale 03 febbraio 1975, n. 8.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Back to top